Marco Cavallo

WhatsApp: pessime notizie per gli utenti Android

Google Drive

Il backup di WhatsApp su Google Drive non è più illimitato per gli utenti Android: gli utenti riceveranno una notifica 30 giorni prima che la modifica venga applicata.

Con l’ultima versione di WhatsApp Beta, ad esempio, il backup su Google Drive non è più illimitato. Per dirla in altri termini, occuperà spazio utile nella popolare piattaforma di Big G che tutti – o quasi – gli utenti Google utilizzano.

Non che questa sia una sorpresa, sia chiaro. Già a novembre dello scorso anno il colosso di Mountain View aveva annunciato che il backup delle chat WhatsApp su Google Drive nel giro di mesi non sarebbe stato più illimitato. Gli utenti Android speravano però di avere ancora un po’ di tempo, e invece – mentre ancora si brinda per il nuovo anno – la doccia gelata è già arrivata.

Il team di WhatsApp a novembre non aveva fornito dettagli precisi sulle tempistiche relative all’entrata in vigore della modifica. Un giorno “X” in realtà non c’è, ma è noto che gradualmente gli utenti Android riceveranno una notifica 30 giorni prima che avvenga il tutto.

E dunque, è questione di giorni, settimane o mesi?

Non è possibile dirlo con certezza, ma essendo questa novità già attiva nel canale beta, è probabile che arrivi anche nella versione finale di WhatsApp non oltre i primi mesi del 2024.

In termini pratici, questa modifica si tradurrà in una potenziale riduzione dello spazio disponibile su Google Drive, che nella versione gratuita offre 15GB. A tal proposito è bene ricordare che lo spazio d’archiviazione sul cloud senza costi è condiviso tra Drive, Gmail e Foto.

Dato che i backup di WhatsApp di solito sono abbastanza pesanti, gli utenti Android che si affidano e non poco ai tre servizi di Big G, dovrebbero iniziare a fare un po’ di pulizia per evitare di occupare memoria con file di scarsa utilità e importanza, oppure ad effettuare un backup di foto, video e altro su qualche dispositivo personale (chiedimi come fare: marco@marcocavallo.it ) o a ragionare sulla possibilità di aumentare lo spazio d’archiviazione tramite pagamento di un abbonamento a Google.

Ovviamente discorso diverso per gli utenti del melafonino il quale utilizza, come noto, il suo spazio privato iCloud.

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