Sicurezza

Pedopornografia e non solo

Stamane al bar mentre sfogliavo un giornale locale scorgo un articolo a carattere nazionale che riporto parzialmente nell’immagine sottostante (16/07/2020).

Un’amica insieme a me rimane a dir poco sconvolta e dichiara che internet è la rovina dei giovani e non solo. Non sono d’accordo con la sua affermazione, evidentemente dettata dalla notizia sconvolgente (l’articolo prosegue descrivendo ancora innumerevoli pesanti atrocità). Internet è ancora fortunatamente una rete aperta e chiunque può implementarci ogni sorta di azione. Forse l’affermazione corretta sarebbe che l’uomo è la rovina di se stesso. Dell’uso perverso e malato che ne fa degli strumenti utili ad accrescere la propria cultura ed invece, ancora una volta, la mente bacata di certe persone ne approfitta per distruggere, offendere, molestare….spargere sangue.

Non posso che fare appello alla responsabilità di ognuno nel considerare indispensabile dotare i propri sistemi tecnologici della massima sicurezza, adottando comportamenti corretti nell’uso della rete. Sempre di più sono i dati personali compromessi, oltre che gli oggetti come carte di credito e account personali rubati.

Tutto questo materiale finisce inesorabilmente nel Dark-Web dove erratamente l’autore dell’articolo ha definito come luogo “accessibile solo agli hacker”…. Niente di più sbagliato, il dark-web è accessibile da chiunque, basta acquisire determinate credenziali e opportune competenze. Quindi, come dimostra l’articolo stesso, anche un ragazzino alle prime armi può apprendere le modalità operative per accedervi ed entrare a far parte di un mondo estremamente  pericoloso… Indispensabile quindi anche il controllo accurato dell’operatività di chi ha figli adolescenti spesso in grado bypassare determinate barriere.

Conoscere almeno i fondamentali della cybersecurity è ormai indispensabile, per tutelare la propria vita e quella delle nuove generazioni. Per chi non si occupa di cybersecurity tutto questo può sembrare fantascienza o “roba di altri”. Purtroppo l’ignoranza in materia e ancora troppa e palese; le righe dell’articolo lo dimostrano: “…questa drammatica frontiera del deep web,…” il deep web non ha nulla a che fare con il dark web anzi per certi aspetti è il luogo probabilmente più sicuro della rete. Informarsi e agire per la propria e altrui sicurezza è ormai un imperativo. Occhi aperti e attenti quindi.

Se ritieni utile informarti sui principi basilari della cybersecurity per acquisire la corretta consapevolezza dei metodi e usi degli strumenti informatici sulla rete non devi fare altro che contattarmi. E’ mio dovere aiutarti.

scrivimi: marco@marcocavallo.it

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